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Petizione contro l’aumento dell’Iva sul pellet

Pelletonline aderisce alla petizione su Change.org lanciata dall’Aiel, l’Associazione italiana energie agroforestali, contro l’aumento dell’IVA sul pellet da riscaldamento dal 10 al 22%.

Le aliquote IVA agevolate del 4% e del 10% hanno la finalità di mantenere bassi i prezzi di alcuni generi di prima necessità. Al 10% sono tassati beni e servizi come la fornitura dell’elettricità, la carne e il pesce e i combustibili legnosi. Tutti tranne uno, il pellet.

Con questa scelta, l’Italia diventa uno dei Paesi europei che applicano l’aliquota più elevata per questo biocombustibile. Il rischio e che l’aumento dell’IVA abbia un effetto depressivo sui consumi, disincentivando l’utilizzo di un prodotto ecologico, importante per l’economia della nostra nazione.

Questo aumento iniquo, esoso e vessatorio colpisce in modo vile e indiscriminato:

  • 2 milioni di famiglie italiane, quelle meno abbienti, che hanno investito comprendo apparecchi di riscaldamento a pellet contando su una equa aliquota ridotta
  • I produttori italiani di apparecchi domestici alimentati a pellet sono oggi un’eccellenza dell’industria italiana ed esportano oltre il 35% in tutto il mondo, rappresentando più del 90% delle vendite in Europa. Il settore del pellet è particolarmente significativo per l’industria italiana. Secondo AIEL, conta oltre 42.000 unità lavorative impiegate stabilmente di cui oltre 20.000 direttamente nella produzione e distribuzione del biocombustibile.
  • Un settore delle energie rinnovabili che andrebbe invece incentivato. Un’attività che trasforma in reddito, occupazione ed energia termica gli scarti della lavorazione del legno che finirebbero ad ingrossare solo le discariche.

Una decisione ingiusta e vessatoria che va contrastata nella speranza che le voci di ripensamento diventino presto realtà.

Non fare mancare il tuo appoggio, firma la petizione a questa pagina

A Gaeta il primo convegno internazionale “Wood pellet l’energia del domani”

Il prossimo 6 giugno, presso la sede Intergroup di Gaeta, va in scena il primo convegno internazionale “Wood pellet l’energia del domani”, con la partecipazione dei leader mondiali nella produzione di pellet, di enti di certificazione nazionali ed Europei e dell’European Pellet Council. Il wood pellet da riscaldamento domestico, secondo gli esperti, rappresenta una delle energie alternative verdi sui cui punteranno l’Italia e i maggiori Stati Europei nel prossimo futuro.

Oltre alla presenza di Intergroup e della German Pellet, rispettivamente azienda logistica leader nel settore e la più grande azienda mondiale attiva nella produzione di pellet , con siti produttivi sia in Europa che negli Stati Uniti, ci saranno anche interventi degli enti certificatori di qualità e le associazione di categoria di riferimento come l’Aiel e l’Enama, dell’ European Pellet Council che rappresenta gli interessi della filiera del wood pellet ed è costituito da 18 associazioni nazionali di 17 paesi europei.

Pubblicate regole applicative definitive del Conto Termico


Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato nella giornata di ieri le regole applicative definitive del Conto Termico previsto dal Decreto Legge del 28 dicembre scorso. Si sono definiti con chiarezza iter e modalità per accedere agli incentivi della produzione di energia termica da fonti rinnovabili tra cui il pellet e degli interventi di piccole dimensioni per incrementare dell’efficienza energetica. Analizziamo alcuni punti salienti delle regole appena diramate.

Autodichiarazione di conclusione intervento
Una novità è nell’aggiunta, vedi allegato 4, del Modello di dichiarazione di conclusione dell’intervento. Per interventi di piccola potenza come la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con potenza termica nominale fino a 35 kW, l’installazione di collettori solari termici con superficie lorda fino a 50 metri quadrati, la sostituzione di scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore, in alternativa all’asseverazione del tecnico abilitato, il soggetto responsabile può infatti autodichiarare la data di conclusione dei lavori.

Pagamenti con bonifici
Il pagamento degli interventi deve avvenire con bonifico bancario o postale. La causale dei bonifici deve contenere:

  • il riferimento al Decreto Ministeriale 28/12/2012
  • al tipo di intervento da incentivare
  • il numero della fattura e relativa data
  • il codice fiscale del soggetto responsabile
  • il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del bonifico.
    Se lo spazio della causale del bonifico non consente di inserire tutti i dati, si possono omettere il codice fiscale del soggetto responsabile e il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario che comunque devono comparire comunque nelle fatture.

Liquidazione incentivi
La liquidazione annua degli incentivi da parte del Gestore Servizi Energetici avviene pure con bonifico bancario. Gli importi sono al netto del corrispettivo versato dal soggetto richiedente il contributo a copertura dei costi tecno-amministrativi di Gse e Enea. Un corrispettivo pari all’1% del valore del contributo totale riconosciuto, con un massimale pari a 150 euro di imponibile e soggetto a Iva ordinaria.

Pellet dagli alberi di Natale

Finite le feste molte famiglie devono affrontare il problema dello smaltimento dell’albero di Natale o almeno degli alberi veri e non sintetici che non si possono imballare e conservare per l’anno successivo.

Negli ultimi anni le iniziative per risolvere il problema sono state numerose. A Roma, per esempio, sono stati istituiti 11 centri di raccolta dell’AMA che faranno convergere gli alberi raccolti presso il centro di smaltimento di Maccarese. Saranno selezionati e quelli in buone condizioni ripiantati presso la sede del Corpo Forestale dello Stato, dagli altri invece viene prodotto un fertilizzante di qualità.
Negli Stati Uniti, invece, molti alberi di Natale, vengono immersi nei laghi in quanto creano un ambiente ottimale per lo sviluppo di colonie di pesci.

In altre città si mettono a disposizione delle discariche dove portare questi alberi che verranno tagliati ed il loro legno utilizzato per produrre pellet. Un sistema che oltre a smaltire gli alberi in modo ecologico aumenta anche l’offerta di pellet sempre inferiore alla domanda crescente di prodotto.